La missione Apollo 15

 

Apollo_15-insignia

La missione di Apollo 15 fu una missione del tipo J, con attività scientifica avanzata. Il modulo lunare LM-10 era stato ottimizzato al confronto di quello utilizzato da Apollo 14 e pertanto consentiva di rimanere per un periodo prolungato sulla superficie della Luna. Inoltre fu possibile trasportare il primo rover lunare (LRV – Lunar Roving Vehicle). Grazie ai sistemi di sopravvivenza migliorati delle tute spaziali (PLSS), gli astronauti poterono rimanere più tempo nello spazio e dunque poterono coprire maggiori distanze sulla superficie lunare.

Il rover lunare venne trasportato sulla Luna sulla parte esterna del modulo lunare. Il modulo lunare venne battezzato Falcon (Falco), mentre al modulo di comando CSM-112 venne assegnato il nome dell’imbarcazione dell’esploratore James Cook Endeavour.

L’addestramento geologico degli astronauti venne aumentato rispetto alle missioni Apollo precedenti. In particolar modo con ciò si voleva sottolineare la funzione scientifica di questa missione.

Fasi principali della missione

Lancio e volo verso la Luna
Il razzo Saturn V con il numero AS-510 venne lanciato il 26 luglio 1971 alle ore 13:34 UTC da Cape Canaveral, Florida e raggiunse dopo 12 minuti l’orbita terrestre. Compiute due orbite complete, venne riacceso il terzo stadio del razzo per portare Apollo 15 in direzione Luna.

Sulla Luna

Come sito di allunaggio venne scelto il “ruscello di Hadley” nelle montagne degli Appennini lunari.

Attività extraveicolare

La prima attività fuori bordo (EVA) degli astronauti Scott e Irwin fu terminata dopo soli 33 minuti. Si trattò di una cosiddetta Stand-up EVA, o come veniva chiamata dagli astronauti stessi, di una Sightseeing Tour – cioè di mera visualizzazione dell’area di atterraggio. Le prime immagini scattate e trasmesse furono impressionanti.

La prima vera e propria EVA venne iniziata dopo una pausa di cinque ore per consentire agli astronauti di dormire. Fu la prima volta che gli astronauti poterono dormire senza dover indossare le loro tute spaziali.
Durante la fase di assemblaggio del rover lunare, Scott dovette constatare che lo sterzo anteriore era difettoso. Dato che il veicolo era dotato pure di uno sterzo posteriore, il rover poté comunque essere utilizzato. Gli astronauti si diressero verso un punto marcante del ruscello di Hadley, il cosiddetto “gomito”. Si trattava di un dirupo con una larghezza di 1 km per una profondità massima di 300 m. Valle di chiara origine vulcanica e pertanto ideale per montare gli strumenti ALSEP (Apollo Lunar Surface Experiments Package). Ovviamente il viaggio verso la valle fu particolarmente movimentato. Con solo un sesto di forza di gravità in confronto di quella sulla Terra, il veicolo provocò diversi salti ed in parte ebbe contatto con il suolo lunare per più volte su di una sola ruota. Una curiosità: durante tale missione furono pronunciate le uniche parole italiane sulla Luna. Scott, infatti, sorpreso dalla particolare lucentezza di una roccia, urlò le parole: “Mamma mia!”. L’attività fuori bordo durò 6 ore e 32 minuti.

La seconda EVA fu con 7 ore e 12 minuti quella più lunga. Questa portò gli astronauti fino al Mount Hadley che si trova a circa 5 km di distanza dal punto di allunaggio. Un trapano decisamente migliorato in confronto a quelli delle precedenti missioni, consentì di prelevare dei campioni di roccia da oltre due metri di profondità.

La terza EVA portò gli astronauti per la seconda volta verso la valle Hadley. L’equipaggio terminò tale escursione dopo 4 ore e 49 minuti. Durante le ultime fasi di questa EVA, ci fu una breve commemorazione in onore degli astronauti deceduti e venne lasciata sul suolo lunare una statuetta di metallo denominata Fallen Astronaut.

Ritorno ed atterraggio

Lo spashdown nel pacifico, 7 agosto 1971 20:45 UTC
Prima di lasciare l’orbita, gli astronauti prelevavano un piccolo satellite dalla SIM Bay del modulo di comando per lasciarlo girare intorno alla Luna. Compito del satellite fu di registrare dati sui campi magnetici e di gravitazione della Luna. Il viaggio di ritorno avvenne senza problemi. Alfred Worden lasciò il modulo di comando per un ulteriore EVA di 38 minuti per recuperare materiale fotografico dal Endeavour. Fu la prima attività fuori bordo su di un modulo di comando dopo Apollo 9.

Il 7 agosto 1971, alle ore 20:45 UTC, Apollo 15 ammarò nell’Oceano Pacifico. Nonostante la mancata apertura di un paracadute, non ci furono problemi e l’equipaggio poté essere recuperato dalla portaerei USS Okinawa. La missione portò ben 76,8 kg di pietre lunari sulla Terra.

Parametri della missione
Massa:
Massa al lancio: 2,921,005 kg
Intero veicolo: 46,782 kg
Massa del CSM: 30,354 kg, dei quali il CM pesava 5840 kg, l’SM 24,514 kg
Massa del LM: 16,428 kg, dei quali lo stadio di ascesa era 4971 kg, quello della fase di discesa 11,457 kg
Orbite terrestri: 3 tre prima di dirigersi verso la Luna, circa una al ritorno
Orbite lunari: 74
Perigeo: 169,5 km
Apogeo: 171,3 km
Inclinazione: 29.679°
Periodo: 87.84 min

Perilunio: 107,4 km
Apolunio: 314,8 km
Inclinazione: 154°
Periodo: 119 min
Sito di allunaggio: 26.13222° N – 3.63386° E or 26° 7′ 56.0″ N – 3° 38′ 1.9″ E

 

[Fonte Wikipedia]

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