ALSat#1 | STRATOSPHERA

La Missione STRATOSPHERA

Il payload di missione sarà invece costituito dal sensore di radiazione, il microchip oggetto del test e il sistema di comunicazione di AlSat#1 oltre ovviamente al software e hardware di bordo di gestione dell’esperimento.

Durante il raggiungimento della quota di 40.000 metri inizieranno i test, in particolare come prima cosa l’avvio del software e hardware di gestione (OBC) e la verifica di tutti gli automatismi riguardo all’accensione del microchip e relativo sensore di radiazioni, registrazione e trasmissione dei dati riguardanti l’esperimento in tempo reale.

L’esperimento consisterà nel verificare il corretto funzionamento di tutti i sistemi di bordo di AlSat#1 e effettuare una prima valutazione delle prestazioni del sensore di radiazioni e del microchip stesso.

Raggiunta la quota di 40.000 metri, ma si spera di battere il record e salire ancora più in alto, il pallone esploderà ed il carico rientrerà a terra grazie a un paracadute.

L’esperimento sarà svolto in sicurezza, previa richiesta delle opportune autorizzazioni all’ENAC, in un luogo opportunamente scelto: dovrà essere distante da centri abitati, aeroporti, infrastrutture critiche come strade e edifici governativi.

La distanza raggiunta dal pallone verrà calcolata da un software in grado, il giorno stesso della missione, in base alle condizioni atmosferiche in particolare dei venti, di elaborare il punto di probabile atterraggio, che potrà essere anche a molti chilometri di distanza.

Sono disponibili alcune delle patches che hanno volato nella prima missione AlSat#1 Stratosfera 2018 scrivete a info@adaa.it

Patch ADAA  volata nella Stratosfera ad oltre 44.000 metri 

Patch Ufficiale AlSat#1 volata nella Stratosfera ad oltre 44.000 metri

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